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Come usare il Social Network?

15. 03. 22
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Ne ho già parlato sul mio blog nell'articolo 'Facebook e il trionfo dell'ignoranza' del quale ribadisco ogni parola.
In realtà avevo già aderito 'sotto mentite spoglie' per capirne le logiche, ma ho aspettato di capirne di più per fare scelte ragionate e proporre ad altri un 'modus operandi' sul quale ho tutto tranne che certezze.

In questo articolo, cerco di mettere il mio grado di accettazione di 'scopertura' e profilazione, per usare gli strumenti sociali.
Ricordo che tali strumenti non sono gratis, li pagate trasferendo a loro i vostri dati personali per la profilazione che vengono poi 'monetizzati'.
Da una parte esiste la tracciabilità dei nostri schemi relazionali e l'assoluta profilazione dei nostri comportamenti, dall'altra semplici e rapidi strumenti di relazione.
Il tutto poi rischia di diventare una inesauribile fonte di 'cazzeggio'.

Che cosa riesco davvero a fare con un social network che non posso fare con strumenti meno invasivi?
Penso ad una sola cosa, la ricerca di persone con cui ho avuto qualche tipo di rapporti (farlo per altre vie sarebbe indubbiamente meno efficace).

Per il momento il livello di esposizione che ho accettato e che mi sento di consigliare è il seguente:

  • Non invierò mai in linea tutti i miei contatti.
  • Gli amici saranno collegati solo se veramente rapporti reali consolidati con chiusura assoluta verso gli amici degli amici, sempre che non diventino conoscenze dirette in seguito (che nessuno si offenda se resta fuori).
    Tutti saranno accettati tra gli amici in modo che quelli veri siano scarsamente riconoscibili,
  • Una persona può vedere i miei post e non quelli degli altri miei amici (sembrerebbe un po come farli 'miei'), talvolta amici hanno idee completamente diverse dalle mie.
  • Nessun Tag ad immagini verrà mai approvato.
  • Immagini e documenti non li pubblicherò mai così, saranno sul mio sito come sempre.
  • Non si mostra il proprio profilo ad un gruppo. come puoi conoscere quelli che ne faranno parte in futuro?
  • L'adesione a gruppi non rappresenta la mia totale aderenza a tutte le posizioni degli stessi (facendo un esempio potrei aderire ad un gruppo per sapere di più su determinate posizioni politiche pur senza condividerle).
  • L'amicizia con una persona non implica la totale aderenza al suo operato o al suo modo di pensare, si può essere amici e avere opinioni discordanti su tantissimo.
  • Molto raramente e soppesando pro e contro risponderò a domande del tipo 'dove sei in questo momento?'.
  • L'uso dello strumento non sarà continuativo e soprattutto non interromperà mai il mio lavoro (sempre che non li stia usando proprio per lavoro).

Questo documento verrà sicuramente affinato nel tempo.

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Cambio di strategia di Marzo 2013.
Mi sono reso conto che tenere le amicizie vere è peggio che tenere quelle false, non voglio creare un tracciamento dei rapporti veri.
L'amicizia per me non è quella di Facebook, nel mio profilo trovate poco o niente.

A questo punto darò l'amicizia a chiunque me la chiederà ... meno pericoloso.