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Gestire una piscinetta familiare

15. 03. 22
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PREMESSA

Non avete mai avuto una piscina ma, con la discesa dei prezzi avete deciso di procurarvene una?
E' l'inizio di una avventura che neppure vi immaginate.

Io ho una piscina GRE da m 4,50 di diametro e 90 cm di altezza in acciaio regalata da un amico (per disperazione).
Mia sorella mi ha poi passato la sua (identica alla mia che uso per pezzi di ricambio) per lo stesso motivo.
Oramai la gestisco da 4 anni e devo dire che è stata un'avventura non da poco.
Ci si metta che la piscina GRE, probabilmente la più economica, richiede grosse personalizzazioni per essere davvero funzionante.

Ne vale la pena?
Sicuramente sì in particolare se avete dei figli, il po di attenzioni che la piscina richiede sono ampiamente compensate dal piacere di godersela in particolare da primavera alle torride giornate estive.
I figli sono dentro e fuori come le anatre.
Scrivo questa guida nella speranza sia di aiuto a quanti si lanciano nell'avventura, personalmente avessi avuto questi consigli a suo tempo avrei risparmiato tante brutte esperienze e soldi spesi inutilmente.

DOVE PIAZZARLA

Appena montate la piscina il primo problema è avere una superficie orizzontale, deve essere orizzontale davvero, se prendete un piatto colmo fino all'orlo d'acqua e lo mettete su una superficie leggermente inclinata, vi rendete conto come anche una piccola inclinazione abbia effetti vistosi.
Immaginate in un 'piatto' di 4,5 mt.
Dato che proprio la pressione uniforme su tutti i lati sostiene la piscina, avere una maggiore spinta su un lato crea enormi rischi di carattere statico.

L'ideale sarebbe un sottofondo di cemento o almeno di sabbia, nel mio caso è di semplice terra che ho accuratamente livellato e nel tempo si è compattata.
Se vi capita di vuotare la piscina e non avete un sottofondo potete usare un vecchio liner (telo interno), renderà il 'pavimento' meno rugoso e un po più resistente.

Solo il pavimento, non mettete due liner con tanto si sponde uno sopra l'altro, l'eventuale rottura di quello dentro genererebbe delle 'megabolle' difficili da togliere tra quello interno e quello esterno.
Nel tempo il terreno si compatterà e eventuali piante sul fondo moriranno.

Cercate di non stare troppo vicini agli alberi per non trovare troppe foglie, oppure, peggio, escrementi di uccelli.

SOLLEVAMENTO DELLA LAMIERA

Se montate la piscina come previsto il problema con cui vi troverete a lottare è il sollevamento della lamiera dalla plastica di contorno alla base.
Il problema si manifesterà soprattutto se non siete su una superficie di cemento e se gruppi di bambini entusiasti hanno sballottato la piscina a destra e a sinistra.
E' un problema grave, se la lamiera si solleva il liner ci passa sotto è non c'è modo di farlo rientrare senza vuotare e smontare tutto.
Se non smontate tutto da un momento all'altro vi può 'decollare' di colpo la lamiera e crollare tutto con effetti devastanti per gli eventuali occupanti.

La soluzione per evitare il rischio è semplice, con una punta da trapano da ferro ho fatto un buchino nella lamiera ogni 20 cm a circa un cm dal bordo tutto attorno.
Una volta montata la plastica in basso l'ho fissata con delle fascette autobloccanti tutto attorno.
E il problema è stato risolto.

 

 

 

 

SOLLEVAMENTO DEL CONTORNO

Un secondo problema è quello opposto ovvero le barre di plastica di contorno in alto si sollevano (di solito a seguito di urti dei bambini) e il telo tende a slittare dentro.


La soluzione è piuttosto semplice, un buco nella barra di plastica dalla parte esterna ogni metro circa, si mette poi una corda che collega il buco ad una delle fasciette in basso descritte sopra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RIEMPIMENTO

Visto che il bordo della piscina è probabilmente la parte più delicata (e per poter sostituire eventuali fasciette a piscina piena senza rischi di danneggiare il liner), prima di mettere il liner faccio un giro di un telo di plastica grosso fermato alle pareti con nastro americano.
Dalla foto si nota anche il fondo fatto con un vecchio liner.

 

 

 

Al primo montaggio o alla sostituzione del liner quando occorre procedo in questo modo.

Prima di riempire la piscina tolgo tutto il bordo superiore e fisso il telo con del nastro adesivo americano dalla parte esterna, questo mi permette durante il riempimento di fare di piccoli aggiustamenti.
Cercate di eliminare le pieghe del liner prima di avere un centrimetro d'acqua, da fuori con uno scopone da pavimenti cercate di far aderire lo spigolo del liner alla lamiera.
Le pieghe che non togliete ora non le toglierete più.
Per il riempimento della piscina con una pompa da giardino ci vuole di norma un giorno e una notte.
Appena l'acqua sale un po non riuscirete più a spostarlo.
Durante il caricamento date un occhiata in modo da avere il telo ai lati sempre tirato.
Finalmente la piscina è piena.
Temperatura dell'acqua permettendo vi farete il primo bagno soddisfatti.

GESTIONE

L'acqua deve essere filtrata se non lo fate, con un po di caldo, tempo una settimana sarà verde come un canale e non riuscirete a vedere il fondo.
L'alga è il nemico numero uno di chi gestisce una piscina familiare.

La pompa a filtro dovrebbe a spanne pompare tutta l'acqua due volte in una giornata.

Calcolate i metri cubi d'acqua e calcolate la pompa quanto ci mette a passarla tutta.
Se vi va male dovrà essere quasi sempre accesa, se vi va bene 5 o 6 ore al giorno (dipende dalla portata della pompa).
La corrente è probabilmente il maggior costo di una piscina a cui vanno sommate le pastiglie del cloro e piccoli rabbocchi d'acqua.
Pompe un po grandi (tipo la mia, non uso quella in dotazione ma una nuova), vi fanno anche da 'idromassaggio'.
Vanno bene sia le pompe con filtro a sabbia che quelle a filtro a cartuccia.

Per piscine molto grandi è d'obbligo quella a sabbia.
La piscina GRE aspira ed immette sotto la superficie dell'acqua.

L'aspirazione converrebbe farla fare invece ad uno skimmer che lavorando per sfioramento lascia sempre la superficie pulita Inoltre lo skimmer è il posto migliore in cui mettere la pastiglia del cloro.

Se ne trovano, il difficile è trovare il modo di fissarli alla parete, io ci ho messo dentro un sasso in quanto tende a galleggiare.
L'ho collegato alla bocchetta di aspirazione tramite un tuo corrugato e una ventosa per sturare i lavandini.

Dopo aver buttato di tutto tra flocculanti e sostanze varie ho capito che l'unica cosa che dovete gestire correttamente è il cloro (tutto il resto non serve). Con una clorazione corretta non avrete alcun problema di alghe o altro e non dovrete ricorrere ad altro.

Magari all'inizio potete correggere un po il PH (in rete trovate tutte le indicazioni se avete acque dure).
Ma il difficile è capire quanto cloro ci vuole, all'inizio controllate con gli appositi tester, barrette fiale o altro i risultati.
Poi dovete capire come regolarvi 'a spanne'.
Nel mio caso semplicemente quando nello skimmer si scioglie la pastiglia ne metto un altra.

Gli skimmer galleggianti tendono a sciogliere poco per cui chi li usa deve spesso mettere più pastiglie.
Attenti, se lo skimmer galleggiante vuotando la piscina si appoggia decolora il liner.
Con poco cloro comincia a formarsi l'alga, troppo cloro è pericoloso da fastidio agli occhi e alla pelle.
Capire quanto cloro serve 'sperimentalmente' non è facile, potete controllare con gli appositi tester/barrette.
Una volta capito il problema è risolto.

 

PROBLEMI D'ALGA

Quello dell'alga è un problema con il quale prima o poi vi troverete a scontrarvi.

E' un problema non da poco, caricate molto cloro (senza usarla), l'acqua diventerà 'lattiginosa', filtrate continuamente fino a farla tornare limpida (almeno un paio di giorni).

Soluzione due, più rapida ed efficace, esistono degli ' aspirapolvere ' in grado di aspirare i liquidi, lasciate decantare l'alga poi aspiratela tutta (è il sistema che uso a inizio anno quando, lasciata la piscina piena tutto l'inverno anche con un trattamento d'urto a fine stagione, inevitabilmente ho il fondo ricoperto di alga).

Per chi usa i filtri 'a calza', una specie di imbuto rovesciato con una calza da donna per raccogliere lo sporco, non filtrate l'alga, non serve a nulla, semplicemente l'aspirate e la ridistribuite.
L'alga può essere solo filtrata dal filtro della pompa, è troppo inconsistente.

A inizio anno non uso la pompa per pulire il fondo perché intaserei in pochi minuti il filtro.
Soluzione tre aspiratori a depressione (tubi venturi), vanno ma forse è meglio l'aspirapolvere.
Per la pulizia di tutti i giorni un retino è indispensabile per le cose grandi (foglie o altro) che si depositano sul fondo.

Se avete uno skimmer la superficie è sempre pulita.
Dopo una giornata di vento lo sporco tende a radunarsi al centro ed è più facile da raccogliere.
Per pulire il fondo bene (sempre che non abbiate i soldi per permettervi il robottino) ho acquistato una di quelle barre aspiranti e l'ho collegata tramite un tubo corrugato all'aspirazione della pompa filtrante.

Per farlo l'ho adattato ritagliando uno sturalavandini.
In pratica quando devo pulire il fondo spengo la pompa, tolgo il tubo che collega allo skimmer (anche lui collegato con una ventosa), metto il tubo dell'aspiratore (preventivamente immerso in modo da non avere bolle d'aria) e riavvio la pompa.
Funziona splendidamente, è in grado di pulire tutto, alga compresa.

A fine stagione l'alga preferisco aspirarla con l'aspirapolvere per non intasare subito il filtro.

AGGIUSTARE IL LINER?

Il liner è il telo di plastica che contiene l'acqua.
Sappiate che un piccolo buco nel liner perde una montagna d'acqua, se lo vedete nessun problema si aggiusta, se non lo vedete alla prima occasione vuotate tutto e comprate un telo nuovo. (quello che non spendete nel telo lo pagate in acqua).

Facile (se si vede il buco, potrebbe essere piccolissimo), se il liner è rotto la cosa si vede piuttosto bene in quanto attorno alla piscina trovate delle eterne pozzanghere, ovviamente non dovute a scolmi dall'alto.

Comprate la colla Pattex Special per Gomma, ritagliate una toppa larga da un vecchio liner, fate in modo che non abbia spigoli, fate un giro di colla (che sia continuo) tutto attorno e un po in mezzo.

Potete applicarla anche sott'acqua! La tenete schiacciata per un po e la riparazione è perfetta.

INVERNO

A fine anno la piscina non va smontata, si smonta la pompa e tappo con sacchetti ed altro i tubi di collegamento alla pompa.
Ci potete mettere dello 'svernante' o un trattamento 'd'urto di cloro'.
Poi se potete la coprite, se ghiaccia nessun problema.
All'anno successivo la vuotate, aspirate l'alga, se serve cambiate il liner, la riempite nuovamente.
Per vuotarla bastano un paio di tubi corrugati e fare da sifone.

Per quello che resta si può usare un aspirapolvere da liquidi oppure una paletta da pattume.
Come scaletta non uso quelle in dotazione, i bambini finiscono con il farci i tuffi e può essere pericoloso.

Uso un tronco dalla parte fuori e la scaletta la metto dentro all'acqua, in questo modo scavalcano e non si appoggiano alla sponda. Costano poco, quando arruginisce la butto e ne compro una nuova.

VARIE

Un limite delle piscine in acciaio è che se vi appoggiate alla sponda fate delle pieghe nella lamiera che non tirate più via.

Molto comodo un piccolo termometro (ce ne sono di fatti apposta a poco prezzo) per sapere 'quanto coraggio occorre' per entrare in acqua.
C'è chi riesce già con 25 gradi, io vado dai 27 mentre trovo temperatura ideale 30 gradi.

E ora godetevela ... ve la siete meritata